Se mi guardo indietro, le lingue e la danza sembrano due strade molto diverse. Eppure, per me hanno sempre avuto qualcosa in comune: la voglia di incontrare altre persone, comunicare e condividere emozioni.
Tutto è cominciato in campeggio
Da ragazzina trascorrevo le vacanze in campeggio con i miei genitori. Intorno a noi c’erano tanti turisti stranieri, anche ragazzi della mia età. Avrei voluto parlare con loro, giocare, scherzare, fare amicizia. Ma non conoscevo la loro lingua e non riuscivo a comunicare come desideravo.
Ricordo bene quella frustrazione. Non era semplicemente il desiderio di imparare una materia scolastica: volevo poter conoscere persone di altre nazionalità senza sentirmi limitata dalle parole. Da quella curiosità nacque la mia passione per le lingue straniere.
Negli anni ho studiato anche un po’ di francese, tedesco e spagnolo, ma l’inglese è rimasto la lingua che ho amato di più. Alla fine ho deciso di trasferirmi in Inghilterra, dove ho vissuto e lavorato per 25 anni, portando avanti anche il mio percorso professionale legato all’insegnamento.
Vivere all’estero mi ha fatto capire quanto conoscere l’inglese possa cambiare le nostre possibilità. Non è soltanto il modo di parlare con qualcuno: è uno strumento per accedere a opportunità di lavoro, affrontare nuove esperienze e viaggiare con maggiore sicurezza e indipendenza. Quando sai esprimerti, il mondo sembra un po’ più vicino e le partenze fanno meno paura.
La prima volta che ho ascoltato salsa e merengue
La mia passione per i balli caraibici è cominciata durante una stagione lavorativa estiva a Riccione. Una collega mi portò in un locale dove si ballavano salsa e merengue. Non avevo mai ascoltato quei ritmi prima di allora: mi conquistarono all’istante!
Da quel momento ho continuato a cercare quella musica e a ballare nei locali ogni volta che potevo. Per circa vent’anni ho vissuto la salsa soprattutto come ballerina sociale, con una particolare passione per lo stile colombiano. Pensavo persino di andare in Colombia per approfondirlo. Ma poi arrivò un invito diverso...
Cuba: il viaggio che ha cambiato la mia vita
Quando vivevo a Londra, la mia cara amica Bokmee insistette perché andassi con lei a Santiago de Cuba per una vacanza dedicata alla salsa. Alla fine mi convinse. Non immaginavo che sarebbe diventata una delle esperienze più felici della mia vita.
Per i primi nove giorni frequentammo ogni mattina tre ore di lezioni con ballerini professionisti cubani. Imparavamo salsa, rueda e son. Il son fu un altro colpo di fulmine musicale.
Il pomeriggio la città continuava a vivere di musica. A Santiago incontravamo gruppi che suonavano dal vivo nelle strade, nei locali, perfino durante i pasti. Ricordo la Casa de la Trova, l’Artex, i balli fino alle prime ore del mattino. Era come vivere immersa nella musica dal risveglio a notte fonda.
L’adrenalina, l’entusiasmo e la felicità erano tali che, durante quei nove giorni a Santiago de Cuba, non dormii affatto. Non avevo mai provato una gioia così intensa. Ricordo persino di aver pensato, scherzando: «Se morissi adesso, morirei felice!».
Quel primo viaggio segnò l’inizio di un legame duraturo: sono stata a Cuba sei volte. Cuba è diventata una parte importante della mia storia personale e della mia passione per il ballo.
Ma il momento decisivo doveva ancora arrivare.
«Quando balli, balli con l’anima»
Durante quelle giornate incontrai Odalys, assistente del direttore artistico del Ballet Folklórico Kutumba. Dopo avermi osservata ballare, mi disse qualcosa che non dimenticherò mai.
Mi raccontò che in vent’anni di lavoro con ballerini professionisti aveva visto raramente ciò che vedeva in me: la capacità di esprimere ciò che provavo attraverso i movimenti e l’espressione del viso.
«Quando balli, balli con l’anima. Si vede quello che provi.»
Le parole di Odalys, dal mio racconto originale (tradotte dall’inglese)
Mi venne la pelle d’oca. Anche Connie, una canadese che faceva parte del gruppo, mi disse che guardarmi ballare le faceva venire voglia di ballare.
In quel momento capii che non mi bastava più ballare per me stessa. Volevo trasmettere agli altri la stessa gioia che provavo io.
La decisione di diventare insegnante
Appena tornata nel Regno Unito iniziai a cercare una formazione professionale seria. Grazie anche al consiglio della mia amica Katrina, trovai il percorso di Salsa Teacher Training presso ILS, fondato da Michael “Fire” Stead.
Il corso si svolgeva part-time, esclusivamente nei weekend. Per nove mesi ho frequentato in parallelo i due livelli: BTEC Level 1 al mattino e BTEC Level 2 al pomeriggio, completando complessivamente 100 ore di formazione.
Fui l’unica allieva di quel corso a conseguire contemporaneamente le certificazioni di Level 1 e Level 2. Fu impegnativo, ma ne valse la pena.
Sono grata a tutte le persone che mi hanno incoraggiata e aiutata lungo la strada, tra cui Bokmee, Katrina e i miei tutor, Michael “Fire” Stead e Caroline Cunningham.
Tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 cominciarono così a germogliare i primi semi di Salsa Divina, che avrei poi sviluppato nel Regno Unito.
Due passioni che finalmente si incontrano
Col tempo ho compreso che la voglia di imparare l’inglese e l’amore per la salsa nascevano, in fondo, dallo stesso desiderio: superare i confini, conoscere altre persone e vivere nuove esperienze. Ma la lingua mi ha dato anche qualcosa di più: la possibilità di muovermi nel mondo e nel lavoro con maggiore libertà.
Con Divina English Lab aiuto le persone a usare l’inglese per aprire nuove possibilità professionali, studiare, viaggiare con più sicurezza e incontrare altre culture. Con Salsa Divina UK condivido la passione per i balli caraibici. Con Inglese Ballando ho scelto di far incontrare questi due mondi in un’esperienza di apprendimento attraverso la lingua, il ritmo e il movimento.
Ma puoi sempre scegliere il tuo percorso: inglese e ballo insieme, soltanto inglese oppure soltanto ballo. Perché la cosa più importante, per me, è aiutarti a trovare la tua strada.
«Due passioni che hanno cambiato la mia vita. Due passioni che possono arricchire la tua.»
L’inglese mi ha aperto le porte di un mondo più grande, dal lavoro ai viaggi, fino alle persone e alle culture che ho conosciuto. Il ballo mi ha regalato felicità, energia, movimento e la voglia di condividere quella gioia con gli altri.
Non mi aspetto che tutti vivano le mie stesse esperienze. C’è chi desidera nuove opportunità professionali, chi vuole viaggiare con più sicurezza e chi cerca nella salsa un momento di leggerezza, benessere e nuove amicizie. Se le mie passioni potranno aiutarti a scoprire anche solo una di queste possibilità, avranno trovato un altro bellissimo significato.
Prima le parole. Poi la musica. Oggi, insieme.
La mia storia continua in ogni lezione e in ogni persona che scopre il piacere di imparare, comunicare e ballare.

